Una voce unica dell’avant-garde rock, estranea ai circuiti dominanti ma incredibilmente influente: i Godspeed You! Black Emperor sono tornati e fate attenzione, perché la loro attitudine classica e consolidata nel tempo è – per molti versi – riconducibile a certa techno epica, cupa, volutamente sporca, “sospesa”, che dopo anni di culto sotterraneo ha ormai fatto il suo ingresso in club e festival elettronici di livello.
Dopo “Allelujah! Don’t Bend Ascend”, l’album che nel 2012 interruppe un silenzio discografico durato dieci anni, il collettivo di Montreal riappare con “Asunder, Sweet And Other Distress“, LP in uscita il 30 marzo su Constellation. Il titolo stuzzica l’attesa dei fan e, ci auguriamo, la curiosità di chi non si è ancora immerso nell’ascolto dei GY!BE: le sinfonie post-rock della formazione canadese si muovono tra sonorità massicce e momenti di delicata bellezza, tra paesaggi grezzi e decadenti e scorci di luce, tra critica politica e pura emozione. Vale la pena (ri)scoprirli. Per intanto, prima traccia in anteprima.